Bail-In: Se la tua Banca Fallisce chi paga il conto?

BAIL IN / PRELIEVO FORZOSO / RAPINA IN ARRIVO DAL PRIMO GENNAIO 2016

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Ma che cosè il Bail-in?

E’ un termine anglosassone che gli italiani dovranno da gennaio 2016 imparare a conoscere – e temere – per i prossimi anni a venire, ovvero il prelievo forzoso del tuo conto corrente.

Il provvedimento, dopo essere stato emesso in luglio di quest’anno in sordina dalla UE,  è stato approvato in via definitiva dalla Camera nei giorni scorsi, ma in che cosa consiste il bail-in e quali sono i rischi concreti per chi ha un conto corrente in italia?

Bene anzi Male, per non dire Malissimo. Con il termine bail-in si intende l’obbligo per le banche Europee, Italiane incluse che si trovano in una situazione di dissesto, di attingere a risorse interne (il tuo conto corrente) per il loro risanamento piuttosto che ad aiuti esterni come quelli statali (pratica, questa, tecnicamente definita bail.out).

Ricorrere a risorse interne significa, più nello specifico, che gli istituti di credito potranno “depredare” ed effettuare prelievi forzosi dai correntisti per “aggiustare” i buchi di bilancio.

Questa norma nasce dalla volontà dei governi europei di evitare di coprire le perdite delle banche che da gennaio 2016 in poi dovranno provvedere da sole a mettere in ordine i propri conti.

Il provvedimento è stato preso per conformarsi alla direttiva europea numero 2014/59 che autorizza, appunto gli istituti bancari in difficoltà , ad appropriarsi legalmente del DANARO DEI LORO CORRENTISTI e azionisti e quindi potranno prendere le tue azioni, obbligazioni e i danari dai tuoi conti correnti con depositi superiori ai 100mila euro (al di sotto di questa cifra, infatti, i conti correnti sono protetti dal sistema di garanzia dei depositi, già in vigore).

Sono esclusi dalla direttiva le cassette di sicurezza e il loro contenuto che rimane esclusiva proprietà del legittimo titolare.

Restano, però, alcuni nodi da sciogliere sull’argomento.

In quanto è passato il concetto che le Banche in difficoltà, si possono rivalere sui correntisti e quindi da diverse parti si urla allo scandalo e si paventa la possibilità che la soglia attualmente in vigore dei 100mila euro possa gradualmente abbassarsi a 30mila, come già accade in Germania e a Cipro.

Cipro fù la prima nazione nella quale per prima è stato sperimentato il bail-in / Prelievo forzoso / rapina a danno dei correntisti.

A quanto sembra i primi a rischiare dovrebbero essere, gli azionisti dell’istituto di credito, indipendentemente dal valore delle azioni possedute, seguiti dai titolari di obbligazioni e e poi i correntisti.

Stando alla direttiva, infine, anche i titolari di conti correnti on line – purché l’istituto di credito aderisca alla Fitd – sarebbero coperti dalle stesse tutele ma potrebbero comunque essere colpiti dal Prelievo forzoso.

Al momento, la direttiva europea dopo essere stata approvata in luglio 2016 (in Italia la notizia è circolata solo in settembre sui media),  è stata pienamente recepita dall’Italia ed entrerà in vigore dall’1 gennaio 2016.

Resta da vedere, però, quali saranno le specificità applicate dall’Italia visto che ad ogni paese comunitario è lasciata la facoltà delle modalità di applicazione.

Nessuna conferma per il momento dal Governo che, invece, si affretta a gettare acqua sul fuoco per spegnere gli allarmismi sempre più crescenti dei titolari dei conti correnti. A parlare chiaro, però, c’è la direttiva 2014/59/UE.

Quello che è certo è, che è stato approvato il furto legalizzato dei risparmi e dei danari dei correntisti e degli azionisti delle banche e che questo, si è verificato Prima con il blocco dei danari dei correntisti negli ultimi anni attraverso norme sempre più restrittive e Dopo con  Il Bail-IN / Prelievo Forzoso.

E’ legale portare i soldi all’estero per sfuggire al prelievo forzoso?

 

Certamente, chiunque detiene del Danaro in una banca Europea ha tutto il diritto di portare denaro all’estero, sia in Europa che nel resto del mondo, l’importante é dichiararlo; ci sono 3 modi per portare denaro all’estero:

  • Portare denaro fisico in contanti con sé, quando si va all’estero ( ma sopra i 10.000 euro, va dichiarato in dogana)
  • Spedire denaro fisico in contanti. ( vale sempre la regola che va dichiarato a chi si spedisce in caso si superino i 10 mila euro, altrimenti si può incappare in pesanti sanzioni).
  • Fare un bonifico o un’altra operazione di trasferimento danaro all’estero tramite banca. In questo caso i soldi saranno tracciati automaticamente, come dice la legge.

Portare denaro in una delle tante banche dei paesi UE non ha grande senso, visto che tutti i paesi UE presto o tardi avranno tutti la stessa legislazione sul bail-in con in Italia, ma ha invece senso portare il danaro in stati dove il Bail In /prelievo forzoso non può arrivare.

Ma come funziona il trasferimento di danaro verso l’estero?

Come dicevamo, possiamo portare fuori Italia i soldi che vogliamo, l’importante è che se compriamo titoli , questi li mettiamo nel Nostro 730.

Basta aprire un conto corrente presso una banca all’estero e dall’Italia potremmo iniziare a fare versamenti.

Si può usare anche il canale di trasferimento usato da tanti migranti, circuiti come Western Union , che permettono, previa registrazione, di trasferire denaro in un altro paese.

Usarlo è semplicissimo: ci si iscrive al loro servizio, si spediscono soldi a Caio, il quale Caio dovrà recarsi presso il locale ufficio della Western Union munito del codice segreto identificativo con il quale potrà ritirare i soldi. Ovviamente bisognerà trovare l’azienda che offre il servizio migliore a costi più contenuti ( a volte possono essere veramente alti)

 

 

Se desideri proteggere il tuo Patrimonio dal Bail-In e aprire un conto in un paese sicuro fuori dall’Europa contattaci subito.

 

 

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