Chi sono i partecipanti più importanti della Fiera del turismo di Belgrado 2017?

turizam_Sajam serbia

39novesima edizione della Fiera del turismo Internazionale in Serbia chi vi partecipa?

Quest’anno abbiamo dei partecipanti veramente importanti alla fiera del Turismo di Belgrado.

 

mistery of tourism bulgaria sajam 2017 beograd

 

MINISTERO DEL TURISMO DELLA BULGARIA

 

Il Ministero del Turismo della Repubblica di Bulgaria sarà presente alla Fiera con uno spazio espositivo interessante e renderà visibili tre apsetti interessanti promossi dal paese:

  • l’efficacia
  • la trasparenza
  • vantaggi per le imprese e la società

La priorità del Ministero è quella di creare le condizioni necessarie per una crescita stabile il turismo, ma anche il coordinamento e armonizzazione del fenomeno turistico con la legislazione Bulgara.

Il progetto di creare un’economia del turismo competitiva contribuirà sicuramente ad una vita migliore

Lo sviluppo del turismo verrà sostenuto anche da una produzione sostenibile, un aumento della produttività e della competitività. L’obbiettivo e di dare alle imprese Hi Tech spazio per le tecnologie avanzate, l’innovazione e la produzione industriale moderna.

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Fiera di Belgrado HORECA febbraio 23-26 2017

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Anche questo anno si tiene a Belgrado la fiera dell’HORECA

Ovvero la fiera delle attrezzature per il comparto e della ristorazione

Dal momento che la gestione alberghiera e della ristorazione sono la forza trainante del turismo, non c’è da meravigliarsi che la Fiera Internazionale dell ‘Hotel e Catering Equipment HORECA quest’anno si svolga in contemporanea della Fiera Internazionale del Turismo e della Fiera del vino.

Ahoreca_beograd sajam 2017lla fiera ci sono attrezzature per le cucine, attrezzature per i ristoranti, bar, alberghi, lenzuola, attrezzature per la pulizia, prodotti da forno e una vastissima gamma di prodotti di pasticceria, per banchetti, indumenti da lavoro e calzature, souvenir.

Ques’anno ci sarà un particolare attenzione nella Fiera agli Hotel e Catering

Gli espositori non mostrano solo i loro prodotti allo stato dell’arte , ma anche le ultime tendenze del settore, per la fornitura e la gestione per alberghi, ristoranti e altre strutture del settore della ristorazione.

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Apre la Fiera del turismo Belgrado 2017 – Beograd Sajam

fiera del turismo internazionale serbia e montenegro 2017
La
Fiera del turismo di Belgrado 2017 è il più grande evento a tema relativo al turismo presente nella repubblica di Serbia e del Sud-Est Europa.

Quest’ anno si è riusciti a realizzare la Fiera del turismo di Belgrado Sajam dopo aver seguito attentamente gli standard di tutto il mondo.

La fiera del turismo si tiene questo mese di Febbraio dal 23 al 26, 2017.

Per quasi 40 anni, sono stati realizzati rapporti di partnership con gli espositori e si è attirato un numero sempre più crescente di visitatori anno dopo anno.

turizam_sajam fiera del turismoNella passsata edizione della Fiera del turismo del 2016 abbiamo visto più di 1135 espositori presenti con le loro offerte e il numero di visitatori ha superato i 70 mila utenti.

Il carattere internazionale di questa manifestazione è confermato da più di 340 espositori internazionali provenienti da 55 paesi di tutto il mondo.

Dal 2003, La fiera di Belgrado Sajam è membro a pieno titolo dell’Associazione europea  per il turismo – ETTFA.

La qualità delle opere e delle esposizioni hanno reso questo evento membro’ di un’altra organizzazione di prestigio - l’International Tourism Trade Fairs Association – ITTFA.

I molti premi e lodi ricevute dimostrano che questo è l’evento di maggior successo nel setttore del turismo in Serbia e nella regione dei Balcani.

“Enjoy in due course” è lo slogan della 39esima edizione della Fiera Internazionale del Turismo.

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Apre la Fiera del Vino a Belgrado 23-26 2017

Italian Wine Expo 2017 BeoWine  Fiera del Vino Belgardo

italian beowine fiera del vino italia 2017 beograd serbia vini italiani nei Balcani

BeoWine è la Fiera Internazionale del Vino che si tiene all’interno dell’Esposizione del Turismo di Belgrado, la più grande della Serbia e del Sud Est Europa.
L’ottava edizione di BeoWine si terrà a Belgrado dal 23 al 26 Febbraio 2017: coi suoi 41 espositori internazionali, 11 paesi rappresentati e 11.700 operatori professionali presenti nell’edizione 2016, BeoWine è un importante punto di riferimento per la promozione del vino italiano nei Paesi Balcanici.
La presenza nello spazio “Italian Wine expo” inoltre dà diritto alle 16 Aziende espositrici di partecipare al concorso “BeoWine Fair Challenge Cup”.

La Fiera del Vino di Belgrado è uno dei più importanti eventi dei Balcani per chi ha interesse a rendere visibile le sue produzioni. La produzione di vini di diverse parti del mondo e dei Balcani tra :

  • Serbia
  • Montenegro
  • Croazia
  • Macedonia

Tra le altre cose questo è uno dei settori industriali più estesi in Serbia – la produzione e distribuzione del vino.

Il settore dell”enoturismo è promosso intensamente alla Fiera del Vino di Belgrado.

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Ma chi è Mohamed Alabbar il direttore/amministratore delle Eagle Hills ?

Chi sono le Eagle Hills? Chi è il suo misterioso direttore che trasformerà la faccia di Belgrado con il progetto Belgrade Waterfront?

mohamed-alabbar-and-aleksandar-vucic-belgrade-waterfrontL’uomo che dovrebbe trasformare parte di Belgrado in una sorta di paradiso sulla Sava si chiama Mohamed Alabbar,
proprietario della Eagle Hills che ha promesso al governo serbo di costruire altresì un futuristico parco dei divertimenti
a Belgrado grande quattro volte Disneyland.

Mohamed Alabbar sta trattando anche con l’Egitto per dare alla luce la nuova Cairo sul Nilo con un progetto gemello a quello
di Belgrado, solo che in Egitto creerebbe una vera e propria nuova città con 5 milioni di abitanti.

L’esposizione è firmata Eagle Hills, azienda leader di Mohammed Alabbar, figura espertissima del ramo immobiliare internazionale, lo stesso che a Dubai ha eretto Burj Khalifa, l’attuale edificio più alto del mondo:

nello specifico la sua azienda è partner e finanziatrice dell’impresa, anche se nessun cittadino serbo è in grado di spiegare chi sia realmente coinvolto in questa faccenda (alla conferenza stampa di presentazione non era infatti presente alcun architetto e non è stato fatto alcun nome: inutile dire quanto tutto sia avvolto da parecchio mistero).

In pratica si parla di una superficie di 90 ettari, dove sorgeranno:

  • abitazioni,
  • uffici,
  • centro commerciale più grande dei Balcani,
  • edifici scolastici,
  • teatri,
  • cliniche mediche,
  • parchi giochi
  • giardini,
  • hotel di lusso
  • porto riservato agli yacht.

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Il tutto sormontato da una spettacolare torre di 180 metri, la Belgrade Tower.

Per costruirlo ci vorranno dai 5 ai 7 anni, e un investimento globale di poco inferiore ai tre miliardi di euro.

 

altre info sulle Eagle Hills

https://www.belgradewaterfront.com/en/

Serbia: Entro fine anno altre 13 aziende pubbliche saranno messe in vendita

La serbia è in vendita – le privatizzazioni proseguono

Belgrado – da fonti riservate sono trapelate in questi giorni le notizie che a quanto sembra proseguono le privatizzazioni ed entro la fine dell’anno il governo della repubblica di Serbia potrebbe mettere in vendita altre 13 aziende di stato.

Delle 174 aziende serbe ora in mano allo stato, ci sono alcune che sono sufficientemente attraenti per i potenziali acquirenti

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Lo rivela il quotidiano “Vecernje novosti”, citando fonti riservate.

Secondo la stampa serba, fra le 13 aziende vi sarebbe la società per i trasporti Lasta e il Porto di Novi Sad.

Sempre secondo il quotidiano, alla fine del 2015 vi erano 526 società pubbliche senza un acquirente privato.

Da allora 236 di esse sono entrate in procedura fallimentare, mentre per altre 71 è stato sospeso il processo di vendita.

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In Serbia – La migliore qualità e il costo del lavoro dei Balcani

Il costo del lavoro e la qualità dello stesso è una delle principali voci a cui una azienda e un imprenditore come te dovrebbe fare attenzione prima di insediarsi all’estero.

costo-del-lavoro-siemens-serbia-qualita-del-lavoroNella scelta di una eventuale nuova sede operativa, generalmente un investitore procede alla valutazione di un intero pacchetto dei servizi in cui è incluso anche il costo del lavoro.

In questo senso le aziende che internazionalizzano sono interessate alle maestranze che dovranno assumere dal punto di vista del miglior rapporto tra qualità e il costo del lavoro.

 

“Se consideri questo parametro come un parametro su cui fare affidamento per avere meno criticità produttive, allora la Serbia è il primo paese della regione balcanica che ti può dare traquillità in tal senso”

questo è quanto afferma l’Agenzia nazionale dello sviluppo della Repubblica di Serbia.

Alcuni giorni fa l’azienda austriaca “Efko” ha comunicato alle autorità di Vienna l’intenzione di trasferire parte delle sue operazione d’affari in Serbia, poiché l’assunzione dei lavoratori stagionali costa di più rispetto a quanto costa ai concorrenti tedeschi.

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“Italia & Serbia costruire insieme” 19 e 20 Ottobre 2016

BELGRADO, Serbia 19 – 20 ottobre 2016 – ITALY & SERBIA, BUILDING TOGETHER

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Il 19 e 20 ottobre 2016 a Belgrado l’ICE in collaborazione con:
  • ANCE (Ass.Naz.Costruttori Edili)
  • OICE (Ass. italiana Società ingegneria ed Architettura)

la sua omologa serba:

  • ACES (Association of Consulting Engineers of Serbia)
ed il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Serbia, organizzano a favore del settore delle costruzioni, della progettazione e delle infrastrutture una missione imprenditoriale a Belgrado.

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Qual’e’ il costo del lavoro in Serbia?

Tra i vari paesi balcanici vi sono grosse differenze per quanto riguarda il costo del lavoro.

operai-specializzati-costo-del-lavoro-piu-basso-europaLa Slovenia ha manodopera che costa 700 euro lordi (contro un minimo di 2.500 dell’operaio italiano che prende 1.100 euro netti il mese).

La Croazia più o meno ha lo stesso costo, la Bosnia sta a 400 euro il mese come la Serbia ma la specializzazione delle maestranze nella Repubblica di Serbia  è la più alta dei Balcani parimenti al salario percepito.

Quindi la qualità rapportata al costo del lavoro in Serbia è la migliore in assoluto, per questo aziende come Benetton, Fiat , Swarovsky e moltissime altre hanno deciso di apire in Serbia.

Con queste cifre, a parità di fatturato a fine anno, un’impresa con 20 dipendenti che opera in Serbia  ha un miglioramento del MARGINE OPERATIVO di almeno 400.000 euro rispetto l’Italia.

Inoltre il paese ha una normativa per gli investimenti stranieri che da grossi vantaggi legati alla posizione geografica strategica, alla possibilità di esportare senza dazi doganali in diversi paesi:

  • Sud-Est europeo,
  • Turchia,
  • USA,
  • Kazakistan
  • Federazione Russa

Essere presenti con la tua azienda in Serbia ti dà un vantaggio strategico e ti permette di coprire un mercato che supera gli 800 milioni di abitanti, di godere di un aliquota delle’imposte sull’utile pari 15% e inoltre puoi avere disponibilità di manodopera qualificata e un basso costo del lavoro.

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Fuga dei pensionati all’estero e degli Studenti è Boom

Italiani, studenti e pensionati che vanno all’estero.

Qui sotto puoi vedere i grafici della fuga

E’ un dato in aumento. quello della fuga dei pensionati all’estero e degli studenti :

Al primo gennaio 2016 erano più di 4,8 milioni (4.811.163), gli Italiani (pensionati in fuga, studenti etc.. residenti all’estero) con una crescita del 3,7% rispetto l’anno precedente (+174.516 unità).

Nel 2015 il numero degli espatriati aveva superato quota 107mila, con una percentuale di giovani superiore al 36 per cento.

Lo rivela il Rapporto “Italiani nel mondo 2016”, presentato il 06/10/2016 a Roma dalla Fondazione Migrantes.

pensionati-allestero-il-grafico-della-fuga-degli-italiani-al-estero-per-trovare-fortunaIn 13 anni, dal 2003 al 2015, il numero delle pensioni legate alla vecchiaia complessivamente liquidate in un anno – sia quelle pagate in Italia che quelle pagate all’estero – è quasi dimezzato, passando dalle 494 mila circa del 2003 alle 286 mila dell’anno scorso.

Questa è la conseguenza delle ripetute riforme che hanno aumentato i requisiti pensionistici che hanno innalzato l’età  media al momento del pensionamento da 59,7 anni del 2003 ai 62,7 del 2015.

Questa manovra ha comportato, negli ultimi 5 anni, un decremento di circa l’11,8% del numero complessivo delle pensioni in pagamento, comprese quelle che ricevono i pensionati all’estero.

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