Qual’e’ il costo del lavoro in Serbia?

Tra i vari paesi balcanici vi sono grosse differenze per quanto riguarda il costo del lavoro.

operai-specializzati-costo-del-lavoro-piu-basso-europaLa Slovenia ha manodopera che costa 700 euro lordi (contro un minimo di 2.500 dell’operaio italiano che prende 1.100 euro netti il mese).

La Croazia più o meno ha lo stesso costo, la Bosnia sta a 400 euro il mese come la Serbia ma la specializzazione delle maestranze nella Repubblica di Serbia  è la più alta dei Balcani parimenti al salario percepito.

Quindi la qualità rapportata al costo del lavoro in Serbia è la migliore in assoluto, per questo aziende come Benetton, Fiat , Swarovsky e moltissime altre hanno deciso di apire in Serbia.

Con queste cifre, a parità di fatturato a fine anno, un’impresa con 20 dipendenti che opera in Serbia  ha un miglioramento del MARGINE OPERATIVO di almeno 400.000 euro rispetto l’Italia.

Inoltre il paese ha una normativa per gli investimenti stranieri che da grossi vantaggi legati alla posizione geografica strategica, alla possibilità di esportare senza dazi doganali in diversi paesi:

  • Sud-Est europeo,
  • Turchia,
  • USA,
  • Kazakistan
  • Federazione Russa

Essere presenti con la tua azienda in Serbia ti dà un vantaggio strategico e ti permette di coprire un mercato che supera gli 800 milioni di abitanti, di godere di un aliquota delle’imposte sull’utile pari 15% e inoltre puoi avere disponibilità di manodopera qualificata e un basso costo del lavoro.

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Fuga dei pensionati all’estero e degli Studenti è Boom

Italiani, studenti e pensionati che vanno all’estero.

Qui sotto puoi vedere i grafici della fuga

E’ un dato in aumento. quello della fuga dei pensionati all’estero e degli studenti :

Al primo gennaio 2016 erano più di 4,8 milioni (4.811.163), gli Italiani (pensionati in fuga, studenti etc.. residenti all’estero) con una crescita del 3,7% rispetto l’anno precedente (+174.516 unità).

Nel 2015 il numero degli espatriati aveva superato quota 107mila, con una percentuale di giovani superiore al 36 per cento.

Lo rivela il Rapporto “Italiani nel mondo 2016”, presentato il 06/10/2016 a Roma dalla Fondazione Migrantes.

pensionati-allestero-il-grafico-della-fuga-degli-italiani-al-estero-per-trovare-fortunaIn 13 anni, dal 2003 al 2015, il numero delle pensioni legate alla vecchiaia complessivamente liquidate in un anno – sia quelle pagate in Italia che quelle pagate all’estero – è quasi dimezzato, passando dalle 494 mila circa del 2003 alle 286 mila dell’anno scorso.

Questa è la conseguenza delle ripetute riforme che hanno aumentato i requisiti pensionistici che hanno innalzato l’età  media al momento del pensionamento da 59,7 anni del 2003 ai 62,7 del 2015.

Questa manovra ha comportato, negli ultimi 5 anni, un decremento di circa l’11,8% del numero complessivo delle pensioni in pagamento, comprese quelle che ricevono i pensionati all’estero.

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Fabbrica Tessile – Tibet – Nuova apertura a Ćuprija

La Fabbrica Turca “Tibet moda” ha annunciato l’assunzione di 1.000 lavoratori nell’arco di 3 anni.

La compagnias Turka ha investito sul territorioo 1.000.000. di euro

Ćuprija / Serbia – Apre una nuova Fabbrica tessile Turca di moda “Tibet”.

industria-tessile-apre-fabrica-turca-a-cuprija-moda-tibetAlla presenza del primo ministro della repubblica Serba Aleksandar Vucic è stata aperta questa nuova realtà nel panorama della Repubblica di Serbia.

Il primo ministro ha tagliato il nastro insieme ai proprietari della Tibet moda Burak Galip Akkurt e Melih Tengul e il Presidente del comune di Ćuprija Ninoslav Eric e l’ambasciatore della Turchia in Serbia Mehmedom Kemal Bozajem.

Tutti insieme poi hanno visitato l’impianto di produzione e parlato con i dipendenti.

È previsto che nel primo anno la fabbrica occupi  250 lavoratori, per poi nel secondo anno passare a 600 dipendenti e 1.000 dipendenti nel terzo di attività.

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Nuova Centrale Biogas – La danese Bigadan nè costruirà una a Plandištu

Serbia e Biogas nuova centrale in costruzione.

centrale-a-biogas-serbiaLa danese “Bigadan”, che costruisce centrali a biogas in tutto il mondo, è interessata a costruire una struttura a Plandištu, dove potrebbe essere utilizzato come fonte di energia i rifiuti generati dall’industria della carne “Heidelbergensis”.

In quell’occasione, i rappresentanti delle due aziende hanno incontrato a Plandištu,il Segretario della provincia delle amministrazioni locali e i funzionari comunali Ognjen B,  la realizzazione del progetto di particolare importanza per la realtà locale.

Vladimir Nedeljković, rappresentante di “Bigadana”,  ha dichiarato che  per loro heidelbergensis è molto interessante, perché i rifiuti provenienti dall’industria delle carni provenienti da allevamenti può essere considerata come la migliore fonte di ‘energia per gli impianti di biogas.

Il rapresentante Inoltre, ha espresso il sincero desiderio di raggiungere rapidamente gli obbiettivi di cooperazione,  l’azienda ha già costruito 45 centrali a biogas in 15 paesi in tutto il mondo.

 

Qual’è il costo della vita in Serbia?

Il costo della vita in serbia è molto Basso. Per chi desidera vivere all estero con pochi soldi la Serbia può rivelarsi un ottimo paese dove stare.

La vita da queste parti, nonostante gli evidenti avanzamenti, è ancora molto dura, qui si vive ancora di necessario, il superfluo è ancora al di là da venire, anche perché la maggior parte non può permetterselo.costo-della-vita-in-serbia

Per chi viene dall’estero e ha una pensione occidentale in Euro il paese offre delle grosse gratificazioni.

Vi si può vivere veramente con poco.

Un pensionato Italiano che ha deciso di vivere all’estero, può vivere tranquillamente e discretamente in Serbia con 500 euro.

La Republica di Serbia sta vivendo in questo momento una grande rispresa economica ma il paese è ancora povero e in certe località si può comperare una Villetta con soli 15.000€.

Un interessante sito internet dove puoi trovare comparazioni del costo della vita in Serbia e ti puoi fare un idea è:

http://www.numbeo.com/cost-of-living/country_result.jsp?country=Serbia&displayCurrency=EUR

Per chi invece ha uno stipendio Serbo, la vita costa molto cara e l’inflazione anche se non più iper- come negli anni 90 – è ancora molto alta.

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FMI – Serbia in ripresa economica in forte accellerazione

Serbia: FMI Fondo monetario internazionale, ripresa economica del paese in fase di accelerazione

fondo-monetario-internazionale-fmiLa prospettiva macroeconomica è positiva ma vi sono sempre dei rischi, sia dal punto di vista interno che guardando al contesto estero…

La Serbia registra comunque dei risultati positivi e un’accelerazione nella ripresa dell’economia nazionale.

E’ questa la valutazione di James Roaf, capo della missione del Fondo monetario internazionale (Fmi) che ha compiuto le ultime revisioni dei conti pubblici di Belgrado.

Secondo quanto riporta la stampa locale, Roaf ha osservato che i segnali sono in linea con l’attuazione del programma concordato fra Serbia e Fmi nel febbraio dello scorso anno.

Il capomissione ha spiegato che il programma del governo prevede un ulteriore taglio al numero degli impiegati nel settore pubblico.

Le ultime tendenze sul fronte dell’occupazione, inoltre, sono incoraggianti e vi è un aumento della fiducia da parte degli investitori e dei mercati.

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Energy Licence per la centrale eolica in Serbia della Fintel

La Fintel Energia ottiene l’Energy Licence per la centrale eolica in Serbia

La Fintel Energia ottiene l'Energy Licence per la centrale eolica in SerbiaLa controllata serba di Fintel Energia Group, Vetro Park Kula, ha ottenuto dal Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie, l’Energy Licence per la centrale eolica da 9,9 MW sita in Kula, a circa 80 kilometri a nord-ovest di Belgrado.

L’Energy Licence, sancisce per la controllata di Fintel il diritto a percepire da subito una feed-in tariff di 93.6 Eur/MWh + CPI per i prossimi 12 anni ovvero fino al 27 settembre 2028.

L’impianto eolico di Kula, costituito da 3 turbine Vestas V117 da 3,3 MW ognuna è ad oggi l’unica centrale eolica funzionante ed incentivata secondo quanto previsto dalla nuova legge energetica ed è stato il primo impianto costruito da Fintel in Serbia.

L’impianto finanziato da Erste Bank Serbia attraverso un Project Financing è in grado di produrre circa 26 GWh di energia verde l’anno

La Cina investe sull’alta Velocità tra Belgrado e Budapest – Ferrovia d’oro

Parte il progetto Ferrovia ad alta velocità Belgrado Budapest?

treno-ad-alta-bvelocita-budapest-belgradoSi è tenuto venerdì 9 l’atteso incontro tra Cina, Ungheria e Serbia sul tema Ferrovia Alta Velocità tra Belgrado e Budapest.

L’ incontro ha come oggetto modernizzare e ricostruire la ferrovia da Belgrado a Budapest.
L’incontro, ha visto la partecipazione di Cina , Serbia e Ungheria nelle persone dei rispettivi paesi interessati allo sviluppo del progetto.
L‘incontro è stato presieduto dal ministro serbo per le costruzioni, trasporti e infrastrutture Zorana Mihajlovic, insieme alle delegazioni cinesi e ungherese, diretta da Wang Xiaotao,e il  vicedirettore dello sviluppo nazionale e Commissione per la riforma e ministro degli esteri Peter Szijjarto.
Sono stati creati dei gruppi di lavoro dove i tre paesi hanno lavorato per trovare punti di incontro e accordarsi sulle questioni tecniche e tecnologiche connesse con linee ferroviarie dell’ alta velocità.
La linea ferroviaria che collegherà in futuro Budapest con la capitale della Serbia Belgrado sarà progettata per consentire velocità fino a 200 km/h.
I disegni e i progetti  relativi alla ferrovia ad alta velocità che collegherà la capitale della Repubblica di Serbia con la capitale ungherese dovrebbero essere completati entro la fine di settembre.

Esenzione fiscale in Serbia- Raddoppiate le Zone Franche da 7 a 14 in soli 3 anni

Esenzione fiscale – La Serbia preme l’accelleratore della macchina e la crescita economica schizza in avanti.

free tax zone zona franca slobodna zona serbiaMa perchè una zona franca è così importante per l’economia e per gli investimenti? Semplice perchè in queste zone vige l’esenzione fiscale IVA e Dazi doganali.

In questi anni la Serbia grazie alle politiche in materia fiscale lanciate dai vari governi del paese sta vivendo una crescita economica impetuosa e rapidissima.

Sono moltissime le aziende (italiane) che arrivano dall’estero per insediarsi dentro e fuori le Zone Franche e avvantaggiarsi in un momento di crisi globale della Politica Fiscale della Repubblica di Serbia.

Le zone franche d’altronde ti danno la possiblità di godere di grandisismi vantaggi fiscali sia per le merci in entrata che sono esneti dai dazi oganali, quindi le aziende possono rifornirsi di materie prime senza dover sdoganare e pagare dazio e Iva , trasformare le merci e poi far ripartire il prodotto finito verso altri paesi.

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BANCHE EU BAIL-IN PROSEGUONO I FURTI AI RISPARMIATORI

BAIL-IN – Wall Strett ci guadagna e la Germania vuole che l’Italia ceda la sua sovranità

bail-in-prelievo-forzoso-fallimento-bancaNonostante il ministro Padoan qualche settimana fa abbia rassicurato mercati e risparmiatori, il timore del BAIL-IN ai danni dei risparmiatori e dei correntisti resta.

Comunque non è la prima volta che un governo mette le mani nelle tasche degli italiani, senza avvisarli. Ventiquattro anni fa l’esecutivo presieduto da Giuliano Amato eseguì uno scippo magistrale per l’epoca, fece il primo “Prelievo Forzoso” ai danni dei correntisti Italiani con la consueta collaborazione delle banche, togliendo il 6 per mille da tutti i conti di deposito detenuti negli istituti bancari.

Chiariamo, il Bail in, ovvero il meccanismo attuale studiato dall’Unione europea per far pagare ai correntisti i disastri di politici e dei banchieri nostrani e d’oltralpe, non è un prelievo forzoso sui conti, ma alla fine il risultato è sempre lo stesso: un furto in piena regola ai danni dei correntisti e azionisti delle banche.

Evita di correre rischi e fare la fine dei correntisti di MPS e Popolare di Vicenza e Banca Etruria, spostati subito in uno stato come la Serbia dove il rischio BAIL IN è inesistente.

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