2016 – Perchè delocalizzare in Serbia?

Delocalizzare o non delocalizzare? Questo è il problema.

partire per un altro paese serbiaPerche rimanere in italia e sostenere costi di gestione e tasse e burocrazia incredibili, quando puoi delocalizzare tranquillamente a 500 km dall’Italia (Trieste) e impiantare una azienda produttiva con gli stessi costi che avevano gli imprenditori in Cina 20 anni fa?

Delocalizzare in Serbia conviene?

Molti imprenditori si fanno questa domanda e la risposta è SI!!!

Perchè conviene delocalizzare in Serbia nel 2016?

Le motivazioni che portano a delocalizzare un attività produttiva in serbia sono molteplici:

  1. La tassazione nel paese è pari al 15% sugli utili d’impresa
  2. Il paese è in forte crescita e gode di una buona stabilità sia economica che politica ed ha un aggressivo piano di sviluppo per il 2016
  3. Si trova personale qualificato e ben istruito multilingua /italiano/inglese
  4. Ci sono incentivi in danaro governativi per chi assume sopra i 50 dipendenti
  5. Ci sono incentivi fiscali governativi per chi si insedia e assume sul territorio serbo
  6. L’investitore straniero può investire a aprire un azienda anche se non è residente nel paese.
  7. Le zone franche del paese (dove non si paga IVA e si produce in esenzione dazi) sono state portate da 7 a 13 in tutto il paese.
  8. I comuni sono fortemente interessati politicamente a sostenere le imprese che si insediano nei loro territori con aiuti di vario genere (terreni, capannoni etc.. ).
  9. Esistono linee di finanziamento che sostengono le imprese italiane che decidono di trasferirsi all’estero.
  10. I costi gestionali d’esercizio sono tra i più bassi d’Europa e la mano d’opera costa meno che in Cina.

 

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Belgrado News Belgrado, il 12 gennaio 2016 – Il presidente del Governo della Repubblica di Serbia Aleksandar Vucic ha dichiarato oggi che la costruzione del progetto Belgrado sull’acqua contribuirà notevolmente alla crescita del PIL, all’aumento della totale industria edile, ma anche delle capacità e possibilità delle nostre compagnie edili.

Durante la visita ai lavori sulla realizzazione di quel progetto, Vucic ha stimato che Belgrado sull’acqua sarà uno dei posti più attraenti in Europa, specie se si considera la sicurezza che il nostro paese offre.

Passeggiando al Lungofiume Sava fino al sito della costruzione delle prime due torri di condominio, lui ha annunciato che i lavori sulla grande torre nell’ambito di questo progetto cominceranno già alla fine del gennaio, stimando che i lavori si stanno svolgendo bene.

Belgrado sarà molto diversa, non solo per quanto all’offerta turistica, ma anche nel senso delle nuove imprese edili, della cultura e la tradizione.

Vucic ha inoltre detto che nei prossimi tre mesi la Stazione dei pullman Lasta sarà trasferita nel quartiere Blok 42 a Novi Beograd, mentre in questo anno comincerà anche la grande ricostruzione delle facciate in via Kosancicev Venac.

Secondo le sue parole, la Città di Belgrado e la Repubblica insieme completeranno 40 facciate, sarà ordinato lo spazio che porta al parco Kalemegdan, e che anche gli stranieri capiranno perché la città si chiama proprio Belgrado.

Delocalizzare Il fenomeno va inserito nell’ambito del commercio internazionale che, sebbene strettamente legato alla società moderna, trova le sue radici nel XV secolo e più precisamente nell’anno 1492, che può essere considerato come anno di nascita del sistema economico mondiale, anno di scoperta dell’America.

La prima conseguenza di queste scoperte geografiche fu lo spostamento da un sistema al cui centro c’era il mare Mediterraneo ad uno che era pressoché eurocentrico, che però si sviluppava sugli oceani Indiano e Atlantico.

Questi eventi hanno fatto sì che si passasse da un sistema economico basato sulla produzione e il consumo di prodotti locali, ad uno basato sullo scambio di tali prodotti tra paesi diversi.

Tutto ciò rappresenta la genesi del moderno commercio internazionale all’interno del quale si sviluppa il fenomeno delle delocalizzazione produttiva consistente nella totale o parziale interruzione dell’attività produttiva e il contemporaneo spostamento di suddetta attività in un sito estero allo scopo di godere dei vantaggi della nuova ubicazione.

Politica della Serbia 2016 La Serbia continua con la crescita dinamica e le riforme

Belgrado, il 14 gennaio 2016 – Il presidente del Governo della Repubblica di Serbia Aleksandar Vucic ha dichiarato oggi che gli obiettivi primari del Governo in questo anno saranno la preservazione della pace e stabilità nella regione ma anche la creazione delle condizioni per il progresso dell’economia tramite l’aumento degli investimenti.

Vucic ha sottolineato alla conferenza stampa che per il nostro paese nei tempi che arrivano ci sarà molto lavoro e difficili riforme, stimando che il 2016 sarà molto più riuscito e alquanto più facile che i passati due anni.

È molto importante che abbiamo posto le basi per lo sviluppo dell’economia serba e siamo entrati in un periodo della crescita dinamica, ha detto il premier e ha annunciato che all’inizio del marzo arriverà a Belgrado il vicepresidente della Banca mondiale, e nel corso dell’anno anche il presidente di questa istituzione finanziaria.

L’occasione primaria della loro visita è la riforma delle aziende pubbliche, concretamente della compagnia elettrica Elektroprivreda Srbije, della compagnia delle strade Putevi Srbije, dei corridoi Koridori Srbije, delle ferrovie Zeleznice Srbije e della compagnia del gas Srbijagas.

Secondo le sue parole, la Banca mondiale non è del tutto contenta dell’applicazione delle riforme in quelle aziende, ma non è neanche scontenta, in Serbia finora si sono privatizzate 83 dalle 100 aziende previste con quel programma.

Allo stesso tempo, Vucic ha detto che se l’accordo con la compagnia cinese HBIS a proposito dell’Acciaieria Smederevo sarà stipulato in maggio, la crescita del PIL in questo anno potrebbe essere persino 2,5%, e nel 2017 anche più di 4%.

Lui ha inoltre annunciato per i primi sei mesi di questo anno l’arrivo delle nuove compagnie che impiegheranno 12.000 persone, sottolineando che il Governo già in questo anno per incitare l’imprenditoria ha destinato nel bilancio tre volte più mezzi che nell’anno scorso.

Inoltre, si aspetta il progresso anche nel turismo, dove è prevista la crescita di 12% o 13%.

Il premier ha ribadito che le elezioni parlamentari straordinarie sono una possibilità, ma che non ne ha ancora preso la decisione, aggiungendo che nel decidere sulle elezioni non sarà guidato dagli interessi del partito.

 

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