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Residenza all’estero quali tasse devi pagare in Italia?

Quando si parla di residenza all’estero sorgono subito un sacco di interrogativi. Se sono residente all’estero devo pagare le tasse in Italia? Ho una società all’estero pago le tasse dove sono o in Italia? Sono residente da diversi anni all’estero devo iscrivermi all’A.I.R.E. ?   Queste e altre domane sulla residenza all’estero moltissimi Italiani che sono andati via per lavoro all’estero si fanno giornalmente. In questo articolo risponderemo ad alcune in quanto il campo di intervento è molto grande e per alcune domande serve una consulenza specifica su misura caso per caso. Quando si parla di lavoro e di tasse è importante iniziare a chiarire che tutto dipende dalla tua RESIDENZA, o meglio dalla tua RESIDENZA FISCALE. Quindi, procediamo con ordine Dove hai la tua residenza? Hai la residenza in Italia? In questo caso devi pagare le tasse in Italia, oppure in alcuni casi devi pagarle in entrambi i Paesi come in Serbia, cioè, una parte all’estero e la differenza in Italia, oppure solo in uno dei due ma la prevalenza sarà dove sei residente fiscalmente. Hai la residenza all’estero? Prima di dire che non devi pagare le tasse in Italia, vanno chiarite alcune altre cose.

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Fuga dei pensionati all’estero e degli Studenti è Boom

Italiani, studenti e pensionati che vanno all’estero. Qui sotto puoi vedere i grafici della fuga E’ un dato in aumento. quello della fuga dei pensionati all’estero e degli studenti : Al primo gennaio 2016 erano più di 4,8 milioni (4.811.163), gli Italiani (pensionati in fuga, studenti etc.. residenti all’estero) con una crescita del 3,7% rispetto l’anno precedente (+174.516 unità). Nel 2015 il numero degli espatriati aveva superato quota 107mila, con una percentuale di giovani superiore al 36 per cento. Lo rivela il Rapporto “Italiani nel mondo 2016”, presentato il 06/10/2016 a Roma dalla Fondazione Migrantes. In 13 anni, dal 2003 al 2015, il numero delle pensioni legate alla vecchiaia complessivamente liquidate in un anno – sia quelle pagate in Italia che quelle pagate all’estero – è quasi dimezzato, passando dalle 494 mila circa del 2003 alle 286 mila dell’anno scorso. Questa è la conseguenza delle ripetute riforme che hanno aumentato i requisiti pensionistici che hanno innalzato l’età  media al momento del pensionamento da 59,7 anni del 2003 ai 62,7 del 2015. Questa manovra ha comportato, negli ultimi 5 anni, un decremento di circa l’11,8% del numero complessivo delle pensioni in pagamento, comprese quelle che ricevono i pensionati all’estero.

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