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Quanto ha investito la UE in Serbia ?

L’Unione Europea è la prima, l’Italia è tra le migliori con 47 milionid i d euro di investimenti nel paese. Fino al 2015 sono state le istituzioni dell’Unione Europea a finanziare maggiormente progetti di sviluppo in Serbia tra il 2010 e il 2016. Il grafico qui sotto mostra gli investimenti sostenuti da enti esteri nel paese dei Balcani. L’Europa fino al 2015 ha speso per Belgrado 4,6 miliardi di dollari in cinque anni e stacca di gran lunga tutte le altre istituzioni che hanno scelto di sostenere l’economia serba. Come si vede nel grafico sopra, al secondo posto sul podio, con appena un miliardo investito, ci sono gli Emirati Arabi Uniti, seguiti a ruota dalla Germania: è il primo tra i Paesi della Ue con 905 milioni. INVESTIMENTI IN SERBIA Al di là del trio di testa, le altre istituzioni straniere hanno scelto di concedere fondi (tra prestiti e finanziamenti a fondo perduto) in misura molto minore, sebbene comunque non siano mancati diversi sostegni economici per uno Stato che ambisce ad entrare nell’Unione Europea. Il Giappone ad esempio ha investito 399 milioni di euro e gli Usa 205. Tutti gli altri sono al di sotto della soglia statunitense, con Svizzera e Svezia che restano gli unici a superare i 100 milioni di dollari in cinque anni. Tra i paesi in classifica, anche l’Italia: 47 milioni di dollari investiti per sostenere progetti di sviluppo economico in Serbia. L’ultima istituzione rilevata è la Banca Mondiale che ha destinato 26 milioni. Fonte: Parlamento europeo  

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Perchè investire in Serbia ?

Perchè la Repubblica di Serbia ti aiuta a investire e ti mette a disposizione per sviluppare al meglio il tuo business internazionale: Accordi di libero scambio con moltissimi paesi inclusa la Russia Posizione geografica favorevole Incentivi finanziari sulle assunzioni Zone franche dove puoi operare in esenzione Iva Costi operativi vantaggiosi e competitivi Registrazione società velocissima in soli 7 giorni Forza lavoro altamente qualificata e con una buonissima conoscenza della lingua inglese Le società italiane che operano in Serbia sono tra gli esportatori più grossi verso il mercato italiano, mentre una parte importante delle importazioni dall’Italia si realizza per soddisfare i fabbisogni della produzione dei loro stabilimenti siti in Serbia.   FARE AFFARI IN SERBIA – POLITICA FISCALE L’aliquota d’imposta sul profitto della società è del 15%. I non residenti pagano le tasse solo sul reddito conseguito in Serbia. L’aliquota IVA ordinaria – 20% (per la maggior parte delle operazioni imponibili). L’aliquota IVA ridotta – 10% (per i prodotti alimentari di base, quotidiani, utilities, ecc.). Per il pagamento dell’imposta sull’utile d’esercizio sociale viene applicata l’aliquota uniforme del 15%. I non residenti sono tassati solo in base al loro reddito generato in Serbia. L’imposta sul reddito delle persone fisiche è del 10%.

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Zona industriale italiana in Serbia

Parte la zona industriale italiana in Serbia La zona industriale italiana vicino a Beograd in Serbia è insediata nel centro della Repubblica a soli 15 km da Belgrado e ha 10 dall’aeroporto Nikola Tesla.   La Zona Industriale Italiana per chi come te arriva in Serbia con il progetto ambizioso di produrre a basso costo per poi esportare in Italia o in altri mercati il prodotto finito la Zona Industriale Italiana vicino a Beograd è un ottimo punto di partenza grazie a: Nella zona si parla Italiano, Inglese e il Serbo Mano d’opera qualificata a basso costo (se confrontata con quella italiana) Collegamenti da e per aeroporto verso tutte le capitali d’europa ed estero a soli 10 km dall’insediamento Aspetti legali e fiscali inclusi tutto chiavi in mano nell’incubatore di società. Tassazione sugli utili  pari al 15% annuo Dazi doganali di importazione ed esportazione favorevoli al 1% verso moltissimi paesi Sei ai confini d’Europa ad un ora di volo da Roma e Milano e produci come  in Cina al prezzo della Cina senza i costi della logistica e altri costi nascosti.

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Zona industriale Incubatore d’Impresa in Serbia

Zona Industriale Incubatore d’Impresa Il ZID o Zona Incubatore D’impresa per te che desideri investire in Serbia in un progetto modulare o meglio progressivo nel tempo ti da la possibilità di vedere crescere giorno dopo giorno la tua impresa/azienda senza tempi morti e produrre rapidamente, poter usufruire di un incubatore d’impresa in Serbia in lingua Italiana ti permette sia di: Sviluppare una Start Up innovativa con una tassazione solo del 15% annuo sugli utili d’impresa, Ti permette di avere la società costituita a tempo record in soli 7 giorni. Ti permette di avere un progetto se lo desideri modulare partendo anche da soli 150 metri quadrati per poi espanderti man mano che cresce la tua attività produttiva e fare profitto e guadagnare senza rotture di scatole.   Gli uffici presenti nello ZID (Zona Incubatore D’impresa) in Serbia ti permettono di costruire sia la tua azienda sulla carta che portare a compimento la realizzazione del complesso industriale vero e proprio che produrrà la tua idea.

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Italia – Imposte e Tasse alle stelle: ogni italiano paga dai 8 ai 12mila euro di tasse all’anno

Tasse, chi più ne ha più metta: 100 e tutte diverse. Si pagano dagli 8mila ai 12mila euro l’anno questo è quanto denuncia la CGIA di Mestre. Tasse, Imposte e gabelle e ancora imposte sul reddito e alle imprese etc etc… la lista è lunghissima e molte sono occulte. Dalle accise alle “odiate” Imu e Tasi: a stilare la lista aggiornata delle imposte sul groppone dei cittadini ci ha pensato la Cgia di Mestre. La CGIA denuncia un sistema tributario DI TASSE E IMPOSTE molto frammentato, che continua a tartassare cittadini e imprese che porta al collasso il sistema Italia.

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Dopo la Corte dei Conti, anche l’Ocse punta il dito sull’eccessivo peso del Fisco Italiano

TASSE, ANCHE l’OCSE PUNTA IL DITO CONTRO IL FISCO ITALIANO Dopo la Corte dei Conti, anche l’Ocse punta il dito sull’eccessivo peso del Fisco e dei contributi sulle buste paga degli italiani. Secondo i dati pubblicati dall’Organizzazione parigina, l’Italia è al quinto posto nella classifica relativa al peso delle tasse sui salari. Ed è una classifica nella quale stiamo scalando posizioni, con rammarico dei lavoratori: la Penisola era infatti sesta nel caso dei lavoratori ‘single’, mentre è passata dal quinto al terzo posto nel caso delle famiglie monoreddito. Il cosiddetto cuneo fiscale in Italia per un single senza figli è complessivamente al 47,8%, contro una media europea al 36 per cento. E’ una media superiore di oltre dieci punti rispetto agli altri. I (pochi) casi di incidenza ancora maggiore sono il Belgio (54%), la Germania (49,4%), l’Ungheria e la Francia (48,1%).

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“Italia & Serbia costruire insieme” 19 e 20 Ottobre 2016

BELGRADO, Serbia 19 – 20 ottobre 2016 – ITALY & SERBIA, BUILDING TOGETHER Il 19 e 20 ottobre 2016 a Belgrado l’ICE in collaborazione con: ANCE (Ass.Naz.Costruttori Edili) OICE (Ass. italiana Società ingegneria ed Architettura) la sua omologa serba: ACES (Association of Consulting Engineers of Serbia) ed il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Serbia, organizzano a favore del settore delle costruzioni, della progettazione e delle infrastrutture una missione imprenditoriale a Belgrado.

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Serbia Bilancio investimenti nel 2015 – 675 milioni solo nei primi 6 mesi

Ben 675 milioni di dollari sono arrivati nel paese per investimenti solo nei primi sei mesi 2015 Nella prima metà dell’anno corrente in Serbia sono arrivati 675 milioni di dollari, che è un pò meno di 600 milioni di euro in investimenti stranieri diretti. Ovvero il 4,3% in meno rispetto allo stesso periodo l’anno scorso, e il 2014 si è concluso con un surplus di 1,2 miliardi di euro. Gli economisti Serbi fanno sapere che per raggiungere lo standard che si sono prefissati ogni anno dovrebbe entrare nel paese tra gli 1,5 e i 2 miliardi di euro.

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Allarme Prelievo forzoso – 4 Banche a rischio

E ora cominciamo a fare i conti Bail-in mette a rischio ben 4 Banche Italiane a rischio fallimento prima di gennaio 2016. I correntisti possono cominciare a tremare. Oggi la notizia è che il bail-in mette a rischio la stabilità del sistema bancario italiano ancor prima di entrare in vigore Se entro fine anno non arriverà il via libera dalla Commissione europea al decreto delegato che avvia il piano di salvataggio da 2 miliardi di euro quetse Banche saranno sicuramente coinvolte nel prelievo forzoso: Banca Marche Banca Etruria CariFerrara CariChieti   tutte e 4 queste Banche sono in fase dissesto finanziario. È quanto emerso ieri in sede di audizioni in Senato, ove, oltre alla necessità di giungere a un punto fermo sugli schemi di recepimento della direttiva 59/2014/Ue sul risanamento delle crisi bancarie, si è sottolineata la delicatezza nell’avere l’ok da Bruxelles sul decreto delegato che sblocca i fondi previsti per il salvataggio dei quattro istituti in difficoltà e a rischio fallimento.

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Putin: é un bene che la Serbia esporti più Alimenti verso la Russia

L’export della Serbia verso la Russia va a Gonfie Vele. Complice un Embargo “idiota” che ha penalizzato le aziende italiane che esportavano verso la Russia e che oggi si ritrovano a fare i conti con le frontiere delle a Russia chiuse ai loro prodotti. La Serbia e altri Paesi (Israele incluso) non hanno perso tempo e hanno colto la palla al balzo. Infatti stanno esportando derrate alimentari verso la Russia. Vucic il primo ministro della repubblica di Serbia durante il suo viaggio in Russia ha dichiarato: “La Serbia è grata alla Russia per il suo costante supporto nei consessi delle Nazioni Unite, dell’Unesco e in tutti gli altri dove essa prova a tutelare la sua integrità territoriale ma ha anche un suo spirito amante della libertà” così ha esortato il primo ministro serbo Aleksandar Vucic prima del suo incontro a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin.

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